Esistono diversi metodi per estrarre dalle piante gli oli essenziali; la scelta dipende da diversi fattori, ma principalmente dalle caratteristiche della pianta e dal risultato che si vuole ottenere.
I principali sistemi di estrazione sono:
Distillazione in corrente di vapore
Attraverso un’apposita apparecchiatura chiamata alambicco, si separa l’olio essenziale della pianta originaria per mezzo di un flusso di vapore acqueo; questo procedimento si adatta alla maggior parte delle piante aromatiche.
Distillazione per pressione
Le piante vengono sottoposte per mezzo di apposite apparecchiature, ad un’operazione meccanica di “spremitura” a freddo; questo procedimento è usato soprattutto per gli agrumi.
Estrazione con anidride carbonica (CO2)
Estrazione moderna ed integrale che vede l’utilizzo di un gas inerte come l’anidride carbonica quale solvente di trasporto degli oli essenziali. La tecnica è ancora poco conosciuta e poco nota, anche perché richiede impianti particolarmente costosi.
Estrazione a freddo con solvente
chiamata “assoluta”
Grazie all’utilizzo di apparecchiature adatte, i petali dei fiori della pianta vengono messi a contatto con dei grassi organici a cui rilasciano il loro aroma. Si crea in questo modo una massa solida, chiamata pomata da cui, con l’uso di alcool, si estrae l’olio essenziale.