Ogni olio essenziale, oltre che per il chemiotipo, si contraddistingue per diverse caratteristiche. Alcune di queste corrispondono alle sue vibrazioni, chiamate note.
Si distinguono tre tipi di note:

NOTE DI TESTA
Si riferiscono al piano spirituale ed alla sfera intellettuale. Si tratta generalmente di oli volatili gradevoli all’olfatto. Essi stimolano la concentrazione e sono dotati di effetti benefici sull’equilibrio mentale.

NOTE DI CUORE
Lavorano sul piano emotivo e sul temperamento. Per lo più si tratta di oli essenziali di fioritura dall’ampia gamma di aromi, da quelli più tenui sino a quelli più acri. Inducono distensione, disponibilità, rilassamento e sollievo.

NOTE DI BASE
Coinvolgono il piano fisico. Sono in genere oli derivati da legni e/o cortecce, aromi resinosi, caldi, talora grevi che rafforzano l’equilibrio, placano e rilassano.

In realtà ogni olio essenziale racchiude in sè le caratteristiche di tutte le note, ma una di esse è dominante.



Gli oli essenziali costituiscono quanto di più raffinato si possa ricavare da una pianta. In essi si concentrano la personalità, l’anima e l’energia vitale delle piante. Si tratta di sostanze volatili che evaporano rapidamente effondendo nell’aria il proprio aroma.
Sono sostanze ad alta concentrazione ed è proprio per questo che si differenziano da altri fitoderivati: in un grammo di olio essenziale si trova mediamente il contenuto di oltre 100 grammi della pianta originaria! Proprio in ragione di quest’altissima concentrazione è un prodotto con potenzialità benefiche molto forti che lo rendono pregiato e ricercato.
La loro consistenza è generalmente fluida, più o meno densa e oleosa; alcuni sono incolori, altri di colorazione varia.

Si presuppone che le piante utilizzino i loro oli essenziali per “comunicare” con il mondo esterno: in alcuni casi per attrarre gli insetti impollinatori, in altri per difendersi dai nemici allontanandoli o distruggendoli.